Di accumulo al Litio ormai se ne parla da tanto ed è un mercato in crescita. Sempre più spesso ci sono operatori economici che ci propongono delle soluzioni al Litio e con questo articolo ho voluto darvi delle indicazioni per mettervi nelle condizioni di capire se la soluzione di Accumulo è quella giusta per Voi.

Scopo della batteria al Litio

La batteria al Litio si abbina all’impianto Fotovoltaico in quanto ha il solo scopo “di volano di energia”, caricarsi di energia quando abbiamo produzione e restituirci l’energia elettrica quando ne abbiamo bisogno. Ragion per cui l’accumulo al litio prescinde da un’analisi costi benefici e dal Tempo di Ritorno. Se l’accumulo riusciamo a ripagarlo in un numero limitato di anni è un buono investimento, altrimenti non lo è (oppure non lo è ancora).

Altro elemento FONDAMENTALE è la durata dei cicli carico/scarico nel tempo, cioè quanti anni la batteria è in grado di mantenere un volume sufficiente (un po’ come i telefonini che negli anni tendono a durare sempre un po’ di meno).

Piccola premessa è che la batteria al Litio è legata al costo del Litio e siccome la domanda è in crescita, è in crescita l’estrazione del Litio e ci si aspetta che il costo negli anni diminuisca.

Quali TIPI di batteria esistono, ma soprattutto quali soluzioni

Le tipologie di batterie sono di 2 tipo:

  • Lipo / ioni di Litio (leggere, usate sulle automobili)
  • Litio Ferro Fosfato ‘LiFePo4’ (più pesanti, più durature e stabili)

Per gli accumuli domestici sono quasi sempre LiFePo4, in quanto la leggerezza non è una prerogativa per un impianto domestico, l’importante che sia stabile e duri il più possibile nel tempo.

Quali soluzioni di Batteria esistono

SOLUZIONE A: La gran parte delle soluzioni proposte sono dei pacchetti pronti composti da una batteria+proprio inverter. Facile da installare e che non tocca in alcun modo l’impianto esistente.

La pecca è che l’energia che utilizziamo da questo accumulo ha 3 perdite di trasformazione alternata continua (ordine del 2-3% a seconda dell’eff dell’inverter)), in quanto esce dal nostro impianto FV ‘prima perdita’, entra nell’accumulo ‘seconda perdita’, esce dall’accumulo quando la richiediamo ‘terza perdita’.

Soluzione B, è quella che ha il pacco batteria collegata in continua, quindi ha un’unica perdita continua/alternata. Questo richiede di avere un inverter di tipo ibrido, in grado di comunicare con il pacco batteria.

Per un impianto FV ex novo è d’obbligo orientarsi verso la soluzione B.

Per impianti FV esistenti occorre fare delle valutazioni costi/benefici, ma il più delle volte conviene SEMPRE orientarsi verso la soluzione B per tanti motivi:
– Installare un nuovo inverter ibrido non ha maggiori costi, in quanto un pacco batteria costerà di meno perchè non sarà equipaggiato dal proprio inverter;
– Installare un nuovo inverter ci permette di sostituire l’esistente che ha già una sua vita ed il nuovo sarà sicuramente più efficiente ed affidabile;
– Installare un nuovo inverter più efficiente in un impianto incentivato dal conto energia, contribuirà ad aumentare anche il contributo dell’incentivo.

Analisi costi benefici

Il sistema di accumulo andrebbe valutato caso per caso.
Proviamo a fare una ipotesi molto semplice, di installare un accumulo unitario di 1kWh (al prezzo medio di mercato di 500€/kWh) e che venga sfruttato una sola volta al giorno (ipotesi cautelativa).

  • costo medio energia elettrica ivata 27cent;
  • costo medio valorizzazione kWh con lo scambio sul posto 7cent;
  • Guadagno quotidiano per un ciclo di funzionamento 27-7 = 20cent.
  • Guadagno annuo 73€;
Andamento anni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 … 20
Risparmio bolletta  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73
Decadenza batteria 2% 100% 98% 96% 94% 92% 90% 88% 86% 84% 82% 62%
 € 73  € 72  € 70  € 69  € 67  € 66  € 64  € 63  € 61  € 60  € 45
Detrazione 50%  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  €  –
-500 -402 -304 -206 -108 -10 88 186 284 382 480 1210

In 5 anni si recupera l’investimento e nei vent’anni l’investimento iniziare più che raddoppia.

La simulazione è più che cautelativa, in quanto si basa sull’ipotesi che la sera e o mattina presto, si consumi l’energia elettrica prodotta durante il giorno. Ma la batteria riesce a fare più cicli durante il giorno, in particolare è in grado di coprire i picchi di potenza degli elettrodomestici, quali PompadiCalore/forno/lavastoviglie che per sovrapposizione superano la produzione FV.

Alcune realizzazioni

Per toccare con mano le realizzazioni contattami. Ce ne sono tante sparse sul territorio.

Installazione con Kostal + BYD

Installazione con SolarWatt + Fronius

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