L’amministrazione comunale di Bianchi sta realizzando degli interventi per ridurre i propri costi di energia.

Gli interventi consistono in:

  • Installazione di un sensore di ossigeno nel depuratore in grado di abbattere del 30%40% i costo energetici;
  • Impianto fotovoltaico sulla sede comunale con la batteria al litio
  • Installazione di punti di illuminazione a LED (hotspot) con pannello solare e batteria al litio, per illuminare i punti che non sono raggiunti dall’illuminazione pubblica.
  • Creazione di un collegamento virtuale (Scambio sUl Posto Altrove) tra l’impianto FV di Palinudo 33kW ed il depuratore.

I lavori sono in fase di esecuzione e lo scorso sabato è stato messo in funzione l’impianto fotovoltaico sul tetto della sede comunale provvisto di batteria di accumulo al litio che permette di abbattere i circa 3mila euro che annualmente vengono pagati in bolletta.

L’amministrazione insieme al classico impianto fotovoltaico ha voluto sperimentare la batteria al Litio per riuscire ad abbattere maggiormente i costi in bolletta. La batteria è stata voluta soprattutto per un aspetto culturale, affinché i cittadini possano vedere in funzione (toccare con mano) questa nuova tecnologia in grado di abbattere completamente i costi in bolletta.

Il sindaco Pasquale Taverna ricorda che in questo particolare periodo di ripresa dal coronavirus bisogna sfruttare gli ecobonus (110%) per sistemare casa propria e ridurre i costi. E’ un’enorme opportunità che va sfruttata affidandosi alla professionalità dei tecnici del territorio e soprattutto bisogna stare attenti alle insidie di molte società energetiche  che in questo particolare periodo vanno casa per casa promettendo mari e monti, chiedendo acconti,  quando ancora nulla è chiaro di come funzionerà.

Il consiglio è di individuare l’intervento giusto per casa propria con l’aiuto di un tecnico di fiducia ed aspettare le linee guida dell’ecobonus che arriveranno a breve.

Cos’è la batteria al litio

La batteria al Litio si abbina all’impianto Fotovoltaico in quanto ha il solo scopo “di volano di energia”, caricarsi di energia quando abbiamo produzione e restituirci l’energia elettrica quando ne abbiamo bisogno. Ragion per cui l’accumulo al litio prescinde da un’analisi costi benefici e dal Tempo di Ritorno. Se l’accumulo riusciamo a ripagarlo in un numero limitato di anni è un buono investimento, altrimenti non lo è (oppure non lo è ancora).

Altro elemento FONDAMENTALE è la durata dei cicli carico/scarico nel tempo, cioè quanti anni la batteria è in grado di mantenere un volume sufficiente (un po’ come i telefonini che negli anni tendono a durare sempre un po’ di meno).

Piccola premessa è che la batteria al Litio è legata al costo del Litio e siccome la domanda è in crescita, è in crescita l’estrazione del Litio e ci si aspetta che il costo negli anni diminuisca.

Quali TIPI di batteria esistono, ma soprattutto quali soluzioni

Le tipologie di batterie sono di 2 tipo:

  • Lipo / ioni di Litio (leggere, usate sulle automobili)
  • Litio Ferro Fosfato ‘LiFePo4’ (più pesanti, più durature e stabili)

Per gli accumuli domestici sono quasi sempre LiFePo4, in quanto la leggerezza non è una prerogativa per un impianto domestico, l’importante che sia stabile e duri il più possibile nel tempo.

Quali soluzioni di Batteria esistono

SOLUZIONE A: La gran parte delle soluzioni proposte sono dei pacchetti pronti composti da una batteria+proprio inverter. Facile da installare e che non tocca in alcun modo l’impianto esistente.

La pecca è che l’energia che utilizziamo da questo accumulo ha 3 perdite di trasformazione alternata continua (ordine del 2-3% a seconda dell’eff dell’inverter)), in quanto esce dal nostro impianto FV ‘prima perdita’, entra nell’accumulo ‘seconda perdita’, esce dall’accumulo quando la richiediamo ‘terza perdita’.

Soluzione B, è quella che ha il pacco batteria collegata in continua, quindi ha un’unica perdita continua/alternata. Questo richiede di avere un inverter di tipo ibrido, in grado di comunicare con il pacco batteria.

Per un impianto FV ex novo è d’obbligo orientarsi verso la soluzione B.

Per impianti FV esistenti occorre fare delle valutazioni costi/benefici, ma il più delle volte conviene SEMPRE orientarsi verso la soluzione B per tanti motivi:
– Installare un nuovo inverter ibrido non ha maggiori costi, in quanto un pacco batteria costerà di meno perchè non sarà equipaggiato dal proprio inverter;
– Installare un nuovo inverter ci permette di sostituire l’esistente che ha già una sua vita ed il nuovo sarà sicuramente più efficiente ed affidabile;
– Installare un nuovo inverter più efficiente in un impianto incentivato dal conto energia, contribuirà ad aumentare anche il contributo dell’incentivo.

Analisi costi benefici per la batteria a casa vostra

Il sistema di accumulo andrebbe valutato caso per caso.
Proviamo a fare una ipotesi molto semplice, di installare un accumulo unitario di 1kWh (al prezzo medio di mercato di 500€/kWh) e che venga sfruttato una sola volta al giorno (ipotesi cautelativa).

  • costo medio energia elettrica ivata 27cent;
  • costo medio valorizzazione kWh con lo scambio sul posto 7cent;
  • Guadagno quotidiano per un ciclo di funzionamento 27-7 = 20cent.
  • Guadagno annuo 73€;
Andamento anni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 … 20
Risparmio bolletta  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73  € 73
Decadenza batteria 2% 100% 98% 96% 94% 92% 90% 88% 86% 84% 82% 62%
 € 73  € 72  € 70  € 69  € 67  € 66  € 64  € 63  € 61  € 60  € 45
Detrazione 50%  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  € 25  €  –
-500 -402 -304 -206 -108 -10 88 186 284 382 480 1210

In 5 anni si recupera l’investimento e nei vent’anni l’investimento iniziare più che raddoppia.

La simulazione è più che cautelativa, in quanto si basa sull’ipotesi che la sera e o mattina presto, si consumi l’energia elettrica prodotta durante il giorno. Ma la batteria riesce a fare più cicli durante il giorno, in particolare è in grado di coprire i picchi di potenza degli elettrodomestici, quali PompadiCalore/forno/lavastoviglie che per sovrapposizione superano la produzione FV.

 

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