Con gli incentivi DLcrescita alcuni comuni del comprensorio del Reventino hanno chiesto di intervenire sull’impianto di depurazione. L’impianto di DEPURAZIONE ha dei costi energetici molto alti e incide significativamente nelle casse amministrative.

Il primo progetto è stato realizzato sul depuratore di Soveria Mannelli, con un consumo di circa 30mila euro all’anno per 3000abitanti. L’obiettivo per Soveria Mannelli è RIDURRE i consumi del 30-40%.

Il secondo progetto di efficienza è stato realizzato su Colosimi. Con il sindaco Giovanni Lucia e la nuova giunta appena insediata e grazie soprattutto all’aiuto del rup Giacomo Taverna abbiamo notato che i consumi di 18mila euro all’anno per un comune di 1000 abitanti erano troppo elevati. Obiettivo per Colosimi è ridurre tra il 50 ed il 60%;

Il terzo progetto su Bianchi, anche qui il sindaco Giacomo Taverna e la nuova giunta hanno espresso il desiderio di ridurre il più possibile i costi in bolletta. Il depuratore di Bianchi ha dei consumi nella media, siamo a circa 12mila euro all’anno per 1000 abitanti. Qui l’obiettivo è ridurre di un 25-35%.

La logica di funzionamento dei depuratori dei piccoli Comuni è sempre simile e gli elementi che assorbono energia elettrica sono sempre gli stessi: pompe di sollevamento, compressori e organi di movimento.

schema di funzionamento MOLTO SEMPLIFICATO

DIAGNOSI ENERGETICA sui depuratori

Per individuare una strategia di intervento è stata realizzata una Diagnosi Energetica (ai sensi 102/2014). Sono stati effettuati dei monitoraggi dei consumi generali ed anche un’analisi sui consumi di ogni elemento dell’impianto.

Grosso modo per i  piccoli depuratori i consumi sono suddivisi nella seguente maniera:

  • Pompe di sollevamento reflui (per spostare i reflui da una vasca all’altra);
  • Pompe di ricircolo dei fanghi;
  • Compressore per ossidazione;
  • Altri consumi elettrici per movimentare organi meccanici.

SCELTA DEGLI INTERVENTI

La diagnosi energetica è in grado di SIMULARE i risparmi di ogni singolo intervento, quindi l’obiettivo è quello di individuare la priorità degli interventi secondo una logica di COSTO-OPPORTUNITA’.

INTERVENTO TEMPO DI RITORNO
compressore inverter regolato in funzione della quantità di ossigeno disciolto 3 anni
impianto fotovoltaico 15 anni
installazione pompe sollevamento con inverter – non apporta risparmio

Il primo intervento in ordine di convenienza è sui compressori. Il compressore ha il compito di soffiare aria nel refluo e mantenerlo ben ossigenato in maniera tale che sia attiva l’azione metabolica di microrganismi e batteri. Il compressore incide per più del 50% nei consumi totali elettrici.  Prevedere un compressore con tecnologia inverter che viene regolato da un computer che legge il livello di ossigeno dei reflui, abbatte i consumi sensibilmente i consumi (dal 30 al 70%).

 
A sinistra sistema inverter - a destra PLS della Chemitec

Per l’impianto Fotovoltaico si ci aspettava un risultato migliore, ma ragionandoci meglio, rispetto a quelle che sono le potenze in gioco e la distribuzione dei consumi, l’impianto FV riesce a fare ben poco e di poco aiuto è lo scambio sul posto (che riconosce pochi centesimi a kWh).

Alcuni consumi è impossibile ridurli, per esempio la pompa di sollevamento dei liquami, che sia on/off o inverter non incide. Il consumo è legato al volume di liquami da spostare. La funzione inverter non è sempre sinonimo di RISPARMIO ENERGETICO. L’eventuale risparmio della tecnologia inverter è legato alla logica di funzionamento.

Proposta per il depuratore di Soveria Mannelli

Il depuratore di Soveria Mannelli era dotato di un vecchio compressore di 18kW di potenza di tipo on/off. Il compressore aveva un assorbimento elettrico di circa 70 mila kWh, incidendo sulle bollette per 17mila euro.

È stato sostituito il compressore con un soffiante a tre lobi provvisto di inverter. Il nuovo compressore è regolato/gestito da un computer ‘PLC’  che legge il livello di ossigeno e regola la potenza del compressore. Il computer è dotato di un particolare software intelligente ‘autoadattante’, in grado giorno dopo giorno di adattarsi alle caratteristiche del refluo del depuratore e regolare il compressore per avere il migliore grado di ossigenazione e nitrificazione. La strumentazione hardware e software scelta è della Chemitec, azienda leader del settore depurazione.

Proposta per il depuratore di Colosimi

Il depuratore di Colosimi era dotato di un vecchissimo compressore senza nessun tipo di regolazione, quindi sempre in funzione.

E’ prevista l’installazione di un soffiante inverter a tre lobi anche qui con la regolazione di un PLC, misurazione di ossigeno e software di controllo autoadattivo.
Qui ci si aspetta una riduzione elevata, maggiore del 50%.

Inoltre ATTIVAZIONE dello Scambio sul Posto Altrove tra il FV della sede comunale, poco sfruttato, con il contatore del Depuratore.

Proposta per il depuratore di Bianchi

Nel depuratore di Bianchi invece è presente un compressore sostituito da poco, efficiente e con molte potenzialità. Qui è previsto l’installazione del solo inverter regolato da sonda ossigeno + PLD + software.

Inoltre ATTIVAZIONE dello Scambio sul Posto Altrove tra un FV di 33kWpoco sfruttato con il contatore del Depuratore.

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