Il 31 Dicembre del 2015 si sono conclusi i lavori di riqualificazione di una vecchia struttura in muratura degli anni ’60. La ristrutturazione rientra nell’ambito dei finanziamenti FESR Europei erogati per la riqualificazione ed il ripristino funzionale delle strutture delle amministrazioni pubbliche. L’importo a base d’asta dei lavori è stato di circa 240.000 euro e l’amministrazione del comune di Decollatura ha indetto una gara tramite un bando integrato di Progettazione definitiva/esecutiva e realizzazione. La procedura di gara è stata vinta dall’impresa ‘Ligotti Impianti’ e da un Raggruppamento di Tecnici composto dall’ Ing. Antonio Mancuso che si è occupato degli impianti e della modellazione strutturale, dall’ arch. Luigi Adamo impegnato negli elaborati architettonici e dall’ing. Vincenzo D’Auria per la sicurezza nei cantieri.

L’intervento di riqualificazione ha riguardato:

  • rifacimento completo dell’impianto di distribuzione ed emissione del calore con un sistema  di ventilconvettori e sostituzione del vecchio generatore a gasolio con una pompa di CALORE ARIA-ACQUA integrata con una caldaia a condensazione;
  • rifacimento delle parti civili;
  • impianto fotovoltaico di 3kW di potenza;
  • ripristino strutturale di alcune parti dell’edificio;
  • nuovo sistema di illuminazione a LED, perfettamente integrato con una soluzione di continuità realizzata con pannelli di cartongesso;
  • nuovi serramenti esterni, con trasmittanza 1,30W/m2K
  • arredi.

La soluzione impiantistica è una giusta integrazione tra diverse tecnologie mature e ben integrate grazie all’ausilio di un software ‘Energy Manager’.
La centrale termica è composta da un generatore principale [pompa di calore aria acqua] che comunica e si coordina con una caldaia a condensazione attraverso un “adattamento automatico del punto di bivalenza per ridotti costi di esercizio”, in parole più semplici, siccome l’efficienza della PdC dipende da temperatura esterna ‘ambiente’ e da temperature di ritorno del circuito interno di distribuzione, il software individua puntualmente se la PdC ha costi minori della caldaia ad alta efficienza.
Un toroide applicato sul contatore di Scambio dell’ENEL, se legge una immissione in rete maggiore 0,5kW fa in ogni caso entrare in funzione la PdC, che in ogni caso sarebbe più economica!!!

L’edificio da una classe energetica G, ha raggiunto la classe energetica B.
Superare questa classe energetica avrebbe dovuto comportare la realizzazione di un cappotto esterno, ma non sarebbe risultato economicamente vantaggioso, in quanto avrebbe avuto un tempo di ritorno superiore ai 20 anni.

 

 

 

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