L’incentivo concesso a tutti i comuni del territorio nazionale da destinare ad interventi di efficientamento energetico introdotto dal DL n.34 del 30 aprile 2019 è ufficialmente diventato operativo con L. 28 giugno 2019, n. 58

Il 10 luglio con decreto direttoriale il MISE chiarisce tutti i dubbi sulla possibilità di massimizzare il contributo con l’incentivo Conto Termico del GSE.

Articolo 4 – Comma 3: Per la copertura dei maggiori costi di cui al comma 2, il contributo di cui al presente decreto è cumulabile con finanziamenti e contributi pubblici ottenuti dal Comune, nel rispetto dei limiti di cui all’articolo 3, comma 2 e di quelli eventualmente previsti dalla disciplina agevolativa di riferimento.

LINK al decreto Direttoriale 10 luglio 2019:
https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-direttoriali/2039942-decreto-direttoriale-10-luglio-2019-contributi-efficientamento-energetico-e-sviluppo-territoriale-sostenibile-in-favore-dei-comuni-disposizioni-operative

La somma è così individuata:

– comuni fino a 5000 abitanti, 50.000,00€
– comuni con popolazione tra 5000 e 10.000 abitanti, 70.000,00€
– comuni con popolazione tra 10.000 e 20.000 abitanti, 90.000,00€
– comuni con popolazione tra 20.000 e 50.000 abitanti, 130.000,00€
– comuni con popolazione tra 50.000 e 100.000 abitanti, 170.000,00€
– comuni con popolazione tra 100.000 e 250.000 abitanti, 210.000,00€
– comuni con popolazione oltre 250.000 abitanti, 250.000,00€

Quindi è ufficiale che tale contributo può godere anche dell’incentivoConto Termico” e grazie al supporto di un Esperto Gestione Energia UNICEI11339 (abilitato alla redazione di Diagnosi Energetica), il comune può in maniera diretta accedere al portale termico del GSE e chiedere l’incentivo.
L’incentivo può essere richiesto anche in anticipo, con una quota pari ai 2/5 ad inizio lavori e la restante parte a lavori ultimati.

COME SI STANNO MUOVENDO ALCUNI COMUNI CON IL MIO SUPPORTO

Il comune di Urago D’Oglio ad esempio ha a disposizione 50.000,00€ che vuole utilizzare per l’installazione di nuovi serramenti nella sede comunale. Grazie al contributo del GSE che riconosce 180€ a metro quadro, riesce a realizzare un intervento di 105.000,00€ totalmente finanziato.

Il comune di Borgo San Giacomo ha a disposizione 70.000,00€ e con l’aiuto del conto termico riuscirà ad intervenire su una copertura di più di 1000 metri quadri della scuola media. Unendo gli incentivi riesce ad intervenire con 163.000,00 euro realizzando una copertura con elevate caratteristiche termiche, con impianto FV di 20kW + accumulo della Tesla di 13,5kWh e collettore solare termico.

Il comune di Soveria Mannelli ha intenzione di convertire a pompa di calore le strutture: scuola elementare, la scuola materna di Colla e la sede comunale. Ci riesce unendo il contributo di 50.000€ a 70.000€ da parte del Conto Termico del GSE.

Il contributo, in particolare per i piccoli comuni, potrebbe sembrare ridotto, ma se viene unito ad altre forme incentivanti, quali il conto termico il contributo può arrivare a TRIPLICARSI.

esempio di contributo per un piccolo paese di 4000 abitanti
estratto dal sito GSE

Come procedere?

Primo passo è dotarsi di DIAGNOSI ENERGETICA che può redigere un Esperto in Gestione Energia certificato (UNI11339) e che viene totalmente finanziata dal GSE.
Esempio di Diagnosi Energetica che ho svolto per il comune di Borgo San Giacomo:
https://www.progettazione-sostenibile.it/lintervento-di-efficienza-energetica-a-borgo-s-g/
L’intervento di efficienza energetica è un complesso di soluzioni impiantistiche, tecnologiche ed edili che nell’insieme riescono a ridurre sensibilmente i costi di gestione energetici e migliorare le condizioni di comfort degli ambienti.
Non esistono quindi dei pacchetti standard di intervento, ma occorre sempre un’analisi di costo/opportunità che individua una serie di interventi, li quantifica e li ordina partendo dal più conveniente.

Il contributo unito al conto termico

Il GSE viene in aiuto delle amministrazioni con contributi che vanno dal 40% al 65%. Sinteticamente gli interventi incentivati dal conto termico si articolano in:
– Trasformazione degli edifici in nZEB;
– Isolamento involucri (cappotti e sostituzione serramenti);
– Relamping (passaggio a LED);
– Sostituzione dei generatori con caldaie a condensazione e i più interessanti ibridi a pompe di calore con condensazione in aiuto;
– da non sottovalutare il Building Automation, sistema di gestione automatico dei carichi termici, al quale il gse riconosce 13,75€ a metro quadro che si realizza collegando in una rete BUS interna i terminali di erogazione del calore!
– Diagnosi energetica incentivata al 100%!

Un esempio tipico di interventi di efficienza energetica sul patrimonio scolastico esistente

Nel territorio nazionale la maggior parte degli edifici è stata costruita tra gli anni 70 e 90. Appartengono ad un periodo in cui il costo energetico non era rilevante ed hanno tutte scarse caratteristiche energetiche, diventando oggi un grosso peso nelle finanze delle amministrazioni.

Ribadendo che la soluzione di efficienza prescinde da una accurata analisi energetica (diagnosi), si riassumono di seguito gli interventi che per la maggior parte delle volte si sono dimostrati tra i più economicamente vantaggiosi:

1 – in primis, l’intervento più economico, che si ripaga nel più breve lasso di tempo è l’isolamento dei sottotetti, intervenendo con pannelli da poggiare nell’estradosso del solaio di copertura, proprio come una coperta, uno dei più economici è il pannello con lana di roccia e feltro freno vapore, che si acquista al costo di 7€ al metro quadro. (tempo di ritorno 1 anno e mezzo)

2 – Realizzazione di una nuova rete distribuzione del calore a bassa temperatura (40-45°C) e installazione di in generatore ibrido, pompa di calore con caldaia a condensazione (quest’ultima in funzione soltanto nei periodi particolarmente freddi)

Ancora più interessante è predisporre un sistema VRF, (aria/aria) con resa maggiore ma un costo iniziale anche più impegnativo.

rapporto tra costo energetico del metano e tecnologia con pompa di calore

Il passaggio del calore alla fonte elettrica può dimezzare i costi di gestione, se poi abbinando interventi sulla coibentazione, i costi continuano a diminuire.

Il passaggio all’elettrico permette di legarsi alla tariffa TD (tariffa elettrica agevolata per pompa di calore), svincolarsi dalla fonte fossile e successivamente pensare all’installazione del fotovoltaico in loco, che con il recente sviluppo delle batterie al litio, permette tempi di ritorno sotto i 5 anni.

3- intervento di installazione di serramenti termici ad alta efficienza, anche qui il GSE prevede un contributo che copre buona parte del costo intervento.

4- installazione di plafoniere a LED sia per illuminazione spazi interni, sia per gli esterni.

Intervenire sull’illuminazione pubblica

un’altra strategia può essere l’intervento di relamping dell’illuminazione esterna pubblica. In questo caso il controbuto va a sommarsi agli incentivi che il comune riceverebbe tramite certificati bianchi.

Grosso modo una somma di 50mila euro permette di riqualificare dai 400 ai 700 punti luce. Il calcolo dei Certificati Bianchi è funzione della componente di potenza elettrica che si riesce ad abbattere, ma indicativamente riesce a coprire dal 50 al 70% dell’intervento nei 5 o 7 anni successivi all’intervento, perché i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) vengono valorizzati annualmente per un periodo di anni (5 o 7 anni) che dipende dal tipo di intervento.

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